Gruppo scout AGESCI

UDINE 7

Alberto Peratoner


Sempre saprò sorridere...

~ PROTOCOLLO COVID-19 ~

Cos'è lo scoutismo?

Movimento di giovani diffuso in tutto il mondo libero, lo scautismo conta attualmente (2020) più di 64 milioni di aderenti, di cui 54 milioni appartenenti agli organismi internazionali maschili (WOSM, World Organization of the Scout Movement) e 10 a quelli femminili (WAGGGS, World Association of Girl Guides and Girl Scouts). Basato su volontariato, è un movimento educativo a carattere non politico e aperto a tutti.

Logo WOSM Logo WAGGGS

Il movimento venne fondato nel 1907 da Lord Robert Stephenson Smyth Baden-Powell, primo barone di Gilwell (1857 - 1941), comunemente e affettuosamente chiamato dagli scout “B-P" dalle iniziali del cognome.

Scopo dello scautismo è quello di contribuire allo sviluppo fisico, intellettuale, sociale e spirituale dei giovani.

In qualsiasi parte del mondo gli scout seguono il medesimo metodo educativo che comporta:

  • l’impegno a rispettare un codice di vita
  • l’educazione tramite l’azione
  • l’attività in piccoli gruppi autogestiti affiancati da educatori qualificati
  • dei programmi di vita attiva molto variati e attraenti, proporzionati all’età degli educandi.
Logo B-P

Il programma delle attività scout è molto flessibile e si adatta ai bisogni dei giovani e della società nella quale sono inseriti. Le attività si basano per lo più su centri d’interesse e si svolgono prevalentemente all’aperto. I programmi mettono l’accento sull’acquisizione progressiva di competenze utili in ambito scout, nella vita di ogni giorno e sulla solidarietà verso gli altri.

Il metodo educativo scout mira a formare delle persone attive e responsabili nelle rispettive comunità, locali, nazionali e internazionali. Una particolare enfasi è posta nello spirito di comprensione internazionale, sulla cooperazione, sulla fraternità, al di là di barriere psico-fisiche, religiose, etniche.

Si stima che a partire dal 1907 a oggi oltre 400 milioni di giovani si siano formati nell’ambito dello scautismo.

L’UNESCO ha attribuito nel 1981 al Movimento Scout, in riconoscimento dei suoi meriti in campo educativo, il “Premio per l’Educazione alla Pace”.

1970-2020

Articolo del Messaggero 2 Maggio 1970 Logo 50

Il 1 aprile 1970 il commissario provinciale dell’ASCI, antenata dell’AGESCI, autorizzava ufficialmente l’istituzione del Gruppo Udine 7°.

La cerimonia di fondazione del nuovo gruppo si svolse nel campo sportivo retrostante la chiesa di san Giuseppe.

Dopo la cerimonia dell’alzabandiera e la messa celebrata da don Marco Floreani, vennero consegnati i nuovi fazzolettoni caratteristici del gruppo, blu con il bordo rosso.

Dopo cinquant’anni il gruppo è più vivo che mai. La fiamma accesa nei cuori di quei giovani del 1970 è stata trasmessa di generazione in generazione.

Nonostante il COVID-19, l’attività continua a distanza, ma nel rispetto di quei valori che caratterizzano la nostra promessa.

Branco Mowha

I bambini e le bambine che fanno parte del Branco si chiamano Lupetti. Il Branco si incontra generalmente il sabato pomeriggio, generalmente tre volte al mese. Una volta l’anno, durante l’estate, i Lupetti partecipano ad un campo di una settimana: le Vacanze di Branco. Nel Branco i bambini sperimentano i valori Scout, attraverso il mondo fantastico della “Giungla”, sulle tracce di Mowgli e del “Libro della Giungla”. Nello spirito della famiglia felice e con l’aiuto dei loro Capi (Vecchi Lupi) i bambini vengono messi nelle condizioni di sviluppare pienamente la propria personalità, di assumersi gradualmente delle responsabilità e di acquisire la capacità di vivere insieme agli altri e di aiutare gli altri, secondo i principi Cristiani e la Legge del Branco.

Il motto dei Lupetti è “del nostro meglio” ed esprime lo spirito di impegno dei Lupetti a migliorarsi, a superarsi continuamente, a progredire nel bene.

Se hai dagli 8 agli 11 anni ti aspettiamo per giocare insieme e divertici!

Il branco in caccia Il branco in camminata Il branco in riflessione

Reparto Marco Polo

Il reparto “Marco Polo” è formato dai ragazzi e dalle ragazze dai 12 ai 15 anni di età.

I ragazzi e le ragazze che fanno parte del Reparto si chiamano Esploratori e Guide. Il Reparto si incontra generalmente il sabato pomeriggio per giocare, discutere e lavorare assieme ai loro Capi. Ogni anno partecipano a un campo estivo di 15 giorni circa . Il Reparto è organizzato in Squadriglie: piccoli gruppi formati da 6/8 ragazze o ragazzi di differenti età. Ogni Squadriglia è guidata dal Capo Squadriglia, spesso la ragazza o il ragazzo più grande. Ogni Squadriglia ha una vita propria e organizza le proprie attività e una riunione infrasettimanale durante le quali le ragazze e i ragazzi si incontrano autonomamente e portano avanti le proprie attività. La strada di crescita personale percorsa da ciascun Esploratore o Guida, una volta pronunciata la promessa è segnata da tre tappe (scoperta, competenza e responsabilità), che ispirandosi a momenti successivi di maturazione della personalità del ragazzo, ne sottolineano un aspetto predominante che non esclude gli altri. Le ragazze ed i ragazzi più grandi del Reparto costituiscono l’Alta Squadriglia: un gruppo che conduce proprie attività con i Capi per poter affrontare problemi e dibattere di interessi tipici dell’adolescenza.

Il motto degli esploratori e delle guide è “sii preparato” (estote parati) ed esprime la disponibilità ad essere sempre pronti ad aiutare gli altri in ogni circostanza e con competenza.

Se hai dai 12 ai 15 anni ti aspettiamo per l'avventura!

Il fuoco serale La cucina Il reparto

Clan Zenith e Noviziato Nadir

La Comunità Rovers-Scolte è l’ultima tappa della proposta scout, rivolta ai ragazzi (rover) e alle ragazze (scolte) dai 16 ai 20 anni e articolata nel Noviziato, che raccoglie i più giovani, e nel Clan.

La Strada, la Comunità e il Servizio costituiscono i tre elementi complementari e indissociabili della Branca R/S.

La strada rappresenta l’esperienza di vita semplice e spirituale, diventa luogo di conoscenza di sé stessi e del mondo e segno di disponibilità al cambiamento e all’agire, di impegno a costruirsi con pazienza e fatica; la comunità è il luogo dell’incontro con gli altri, della condivisione di gioie, di sofferenze, di speranze e di progetti, luogo di crescita e di confronto attraverso cui si scopre la propria personalità; il servizio vuole essere un modo abituale di relazione con i fratelli, dono di sé e di accoglienza dell’altro, vissuto con gioia e impegno costante verso i più deboli, i più piccoli, gli emarginati. Un impegno serio all’interno dell’Associazione stessa (come aiuto dei capi) o in altri campi sociali esterni all’associazione.

Se hai dai 16 ai 19 anni ti aspettiamo per metterti in gioco!

La scorsa route Il clan Le tende

Storia

Alberto Peratoner

Berto, come lo chiamavano gli amici, era il Vice Capo delle Volpi dell’Udine 2° ed un grande appassionato di montagna e proprio su quelle montagne trovo’ la morte nell’agosto del 1966. I capi di allora, senza esitazione decisero di intitolare il gruppo al loro amico e fratello scout.

Oggi in cima al “Creton di Culzei”, 2440m, una croce ricorda il sacrificio di berto: l’hanno eretta i suoi amici scout in una domenica di settembre del ‘75

Alberto Peratoner La sua croce

La quercia del gruppo

Era un sabato uggioso, quel 24 marzo del 1990. E la primavera, che il calendario dava già per iniziata, sembrava ancora lontana.

Quel giorno gli scout del Settimo si erano dati appuntamento nell’area verde situata a Udine in via Ramandolo. Allora il Gruppo aveva la sede principale a pochi passi da lì, nella parrocchia di S. Marco. Avrebbero messo a dimora una quercia. A vent’anni dalla fondazione del Gruppo era comune desiderio della Comunità Capi piantare una quercia che crescesse insieme al Settimo.

Sì, proprio una quercia, una pianta maestosa che con le sue radici profonde scava nella terra e che con i suoi alti rami tocca il cielo. Con tutte le valenze simboliche e religiose che la quercia racchiude. La quercia è considerata simbolo di prosperità, di dignità, di maestosità, e soprattutto di forza. E’ “l’arbero della vita”: alcuni esemplari superano i 1.000 anni. Nell’antica Grecia era consacrata a Zeus, il padre degli dei che l’aveva adottata come albero prediletto. La quercia rappresentava il Sole ma anche il cielo scuro e nuvoloso, il posto adatto per il dio della folgore e del fulmine.

24 marzo 1990 24 marzo 1990 2009 2009

I colori del fazzolettone

Nella primavera del 1970, non appena si prospettò la possibilità concreta della fondazione di un nuovo gruppo scout, si pose il problema dei colori da scegliere per il nuovo fazzolettone. Si desideravano delle tinte che legassero bene con l’uniforme dell’ASCI di allora – camicia grigio chiaro, pantaloni e calzettoni blu – e non fossero sporchevoli. Si fecero diverse prove di accostamento fino a che Daniele Cojutti e Lucio Costantini, mentre percorrevano via Mercatovecchio, furono attratti dalla vetrina della cartoleria Benedetti dove erano esposte delle riproduzioni di stampe di antichi vessilli marinari, uno dei quali attirò la loro attenzione, per la felice combinazione di un filetto di rosso che intersecava un campo blu. La combinazione dei due colori venne scelta anche perché i tre capi più anziani, oltre a Daniele e a Lucio anche Sergio Sandrin, provenivano dal Gruppo UDINE I°, caratterizzato dal fazzolettone blu scuro, contesto nel quale avevano vissuto la loro felice esperienza da ragazzi.

La prima pezza di tessuto venne acquistata all’Emporio degli Istriani, in via Zanon, l’unica ditta che ne garantisse la disponibilità anche negli anni a venire.

Il fazzolettone

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